28.10.2026 · SEO · 14 min di lettura
Agenzia, libero professionista o persona interna: chi deve farti la SEO
Tre modi di far fare la SEO, tre costi, tre rischi. Con il conto a dodici mesi, i dati su chi domina i risultati italiani e le nostre posizioni vere, anche quelle brutte.
Un libero professionista SEO costa fra 400 e 1.500 euro al mese e porta una testa sola; un'agenzia costa fra 800 e 3.000, con più mestieri e meno attenzione; una persona interna costa fra 28.000 e 45.000 euro l'anno. La scelta dipende da quanto cambia il sito ogni mese.
Da dove vengono le cifre di questo articolo, prima di leggerle. I compensi e i costi che troverai qui sotto sono ordini di grandezza, non un listino e non una rilevazione statistica: li ricaviamo dai preventivi di altri fornitori che i nostri clienti ci passano quando ci chiedono un confronto, e dagli annunci di ricerca di personale del settore. Sono aggiornati a ottobre 2026 e riguardano il mercato italiano. Gli unici numeri certi di questa pagina sono due: i nostri prezzi, che sono pubblicati sul sito, e i nostri dati di Search Console nell'ultima sezione. Se devi prendere una decisione da quarantamila euro, usa queste fasce per capire se un'offerta sta dentro o fuori dal mercato, non come preventivo.
Siamo un'agenzia, quindi questo articolo ha un conflitto di interessi dichiarato in partenza. Lo compensiamo in due modi: i numeri sono pubblicati con la fonte, comprese le nostre posizioni brutte nell'ultima sezione, e la raccomandazione finale dipende dal tuo caso e in due casi su tre non siamo noi. Se invece sei già oltre questa scelta e vuoi vedere come lavoriamo e a che prezzo, è tutto sulla pagina del nostro servizio di posizionamento su Google.
Una nota su come sei arrivato qui, perché riguarda la decisione. Fra le ricerche che portano a una pagina come questa c'è «migliore agenzia seo»: 720 ricerche al mese, difficoltà 19, intento commerciale. Chi digita quella frase non sta studiando: sta confrontando fornitori e vuole scegliere uno. Se è il tuo caso, l'articolo ti darà i criteri, ma la pagina che risponde davvero alla tua domanda è quella del servizio, dove ci sono i prezzi, i casi con i numeri e i nomi delle persone.
Le tre strade, in due righe ciascuna
Il libero professionista. Una persona che lavora in proprio su più clienti, di solito fra le quattro e le dodici ore al mese per ognuno. Costo basso, rapporto diretto con chi fa il lavoro, nessun passaggio intermedio.
L'agenzia. Una struttura in cui più mestieri convivono: chi scrive, chi mette mano al sito, chi legge i dati, chi fa le campagne. Costa più del doppio, e in cambio nessun problema esce dal perimetro.
La persona interna. Un dipendente che si occupa solo del tuo sito. Attenzione piena, conoscenza del prodotto che nessun esterno raggiunge, costo fisso annuale e un solo mestiere in casa su quattro che servono.
Il conto a dodici mesi
Il confronto si fa sul totale annuo e non sul canone mensile, perché le voci che cambiano la classifica sono quelle che nessuno mette nel preventivo: gli strumenti, la formazione, il tuo tempo e il costo di una sostituzione. Le cifre sono le fasce dichiarate in cima all'articolo — preventivi che ci passano i clienti e annunci di lavoro del settore, ottobre 2026 — e vanno sostituite con i tuoi numeri appena li hai.
| Voce | Libero professionista | Agenzia | Persona interna |
|---|---|---|---|
| Compenso | 4.800-18.000 € | 9.600-36.000 € | 28.000-45.000 € di costo aziendale |
| Strumenti | Inclusi | Inclusi | 1.500-4.000 € l'anno |
| Formazione | Non tua | Non tua | 1.000-3.000 € l'anno |
| Tuo tempo | 2-4 ore al mese | 2-3 ore al mese | 4-8 ore al mese di gestione |
| Mestieri coperti | Uno | Tre o quattro | Uno |
| Costo di una sostituzione | Basso: si cambia in un mese | Basso: cambia la persona, resta il lavoro | Alto: selezione, 3-6 mesi di inserimento |
| Totale indicativo | 5.000-18.000 € | 10.000-36.000 € | 31.000-52.000 € |
Due righe di questa tabella meritano attenzione più del compenso. «Mestieri coperti»: la SEO è fatta di scrittura, lavoro tecnico sul sito e analisi dei dati, e una persona sola — interna o esterna — è forte in uno dei tre e passabile negli altri due. Quando il collo di bottiglia è il mestiere che le manca, il progetto si ferma e non è colpa sua. «Costo di una sostituzione»: è la voce che rovescia il conto. Un libero professionista che smette di rispondere costa un mese di ritardo; un dipendente che se ne va dopo un anno si porta via tutto quello che sapeva, e il sostituto arriva in tre mesi e impara in altri tre.
Il modo più rapido di usare questa tabella è dividere per il lavoro prodotto, non guardare il totale. Dodicimila euro l'anno che producono due articoli al mese e una pagina riscritta sono quattro volte meglio di ottomila che producono «consulenza e monitoraggio»: la prima cifra compra pagine, la seconda compra riunioni.
Il libero professionista
È la scelta migliore in tre situazioni precise, e vale la pena dirle con chiarezza perché sono molto comuni. Quando il sito è piccolo e cambia poco: dieci o quindici pagine, nessun catalogo, un blog fermo. Quando in azienda c'è già chi scrive bene: in quel caso ti serve una testa che decida che cosa scrivere, non una struttura che lo scriva. Quando il budget sotto i 700 euro al mese è un vincolo vero: a quella cifra un'agenzia ti dà poche ore divise fra più persone, che è il peggio dei due mondi.
I due rischi sono concreti e vanno gestiti nel contratto, non con la fiducia. Il primo è l'indisponibilità: ferie, malattia, un cliente che prende fuoco. Una persona sola non ha una seconda persona, e per tre settimane il tuo progetto si ferma. Si gestisce chiedendo che le credenziali e i documenti stiano su un archivio tuo e non suo, così un fermo è un ritardo e non una ripartenza da zero. Il secondo è il mestiere mancante: quando serve un intervento tecnico che non sa fare, lo scopri a progetto avviato. Si gestisce chiedendo in partenza chi chiamerà in quel caso e quanto costerà.
Il controllo da fare prima di firmare, e si fa in dieci minuti: chiedi quanti clienti segue in questo momento e quante ore al mese dedica a ciascuno. Se i clienti sono quindici e le ore dichiarate sono otto a testa, sono centoventi ore al mese, cioè più di un lavoro a tempo pieno. Uno dei due numeri non è vero, e lo scoprirai tu.
L'agenzia
Che cosa ci guadagni, in concreto. I mestieri sotto lo stesso tetto: quando il problema è la velocità del sito, o un reindirizzamento sbagliato, o una pagina da ricostruire, non devi trovare tu un'altra persona e farla parlare con la prima. La continuità: se qualcuno si ammala il lavoro continua, e questo si vede soprattutto nei mesi in cui il tuo progetto non è l'urgenza. E il fatto che il metodo non se ne vada: cambia la persona, resta il modo di lavorare e restano i documenti.
Che cosa ci perdi, e nessuno lo scrive nelle presentazioni. L'attenzione divisa: nessuna agenzia pensa al tuo progetto tutti i giorni, e il mese in cui un altro cliente ha un'emergenza il tuo lavoro slitta. Il costo fisso: paghi anche i mesi in cui non c'è niente di urgente da fare, e quelli ci sono. E la distanza da chi lavora: spesso parli con chi gestisce il rapporto e non con chi scrive, e un'informazione sul tuo prodotto si perde in mezzo.
La regola pratica che diamo noi, anche quando ci costa un cliente: sotto i 700 euro al mese conviene un libero professionista. Quello che un'agenzia può fare con meno di quella cifra sono poche ore divise fra tre persone, e il coordinamento si mangia il lavoro. Sopra i 1.500 la struttura comincia a rendere, perché a quella cifra si producono contenuti e si risolvono problemi tecnici nello stesso mese.
Come si capisce chi lavorerà davvero sul tuo progetto
È la domanda che separa un'agenzia da una presentazione, e si fa con quattro richieste precise. Vanno fatte per email, perché le risposte restino scritte.
- «Chi scriverà i testi? Nome, ruolo, e mi fate leggere due cose che ha scritto.» Se la risposta è «il nostro reparto contenuti», la scrittura è esternalizzata a chi non conosce il tuo settore.
- «Chi metterà mano al sito, e quanto tempo ha prima di poter intervenire?» Un'agenzia che dipende da uno sviluppatore esterno ha tempi di reazione lunghi che non ti verranno detti in riunione.
- «Con chi parlo ogni mese, e quella persona lavora sul progetto o lo coordina?» Entrambe le risposte sono accettabili: non saperlo in anticipo no.
- «Quanti clienti segue in questo momento la persona che scriverà?» È la stessa domanda del libero professionista, e vale identica.
Un controllo che costa un minuto e dice più di un'ora di riunione: guarda se nel sito dell'agenzia ci sono le persone con nome, ruolo e volto. Un'agenzia che non le mostra o ha poche persone, o non vuole che tu sappia chi lavorerà. Noi siamo in quattordici e sono tutti elencati con nome e ruolo: non è un vanto, è la cosa più facile da verificare che esista, e per questo non mostrarla è un segnale.
La persona interna
Conviene da una certa dimensione in poi, e la soglia non è il fatturato: è quanto cambia il sito ogni mese. Se pubblichi più di quattro contenuti al mese, hai un catalogo che si muove, oppure hai campagne a pagamento attive che vanno coordinate con le pagine, una persona interna si ripaga. Sotto quella soglia resta inattiva metà del tempo e la si riempie con lavori che non sono il suo mestiere.
Il conto va fatto sul costo aziendale e non sullo stipendio lordo, e le voci da contare sono cinque: la retribuzione, i contributi e gli oneri, gli strumenti, la formazione e il tuo tempo di gestione. La quarta è quella che tutti dimenticano: questo mestiere cambia, e una persona che non studia qualche ora al mese diventa obsoleta in un paio d'anni. Il conto va rifatto con i numeri del tuo contratto collettivo e del tuo consulente del lavoro, perché è l'unico modo di avere una cifra vera.
Per dare un ordine di grandezza — con la provenienza dichiarata in cima: annunci del settore e preventivi che ci passano i clienti, ottobre 2026 — nelle ricerche di personale che vediamo la fascia di costo aziendale sta fra 28.000 e 45.000 euro l'anno, gli strumenti fra 1.500 e 4.000, la formazione fra 1.000 e 3.000. Un totale indicativo fra 31.000 e 52.000, che è la cifra con cui si compra un'agenzia per tre anni, o tre articoli al mese per sei anni da un libero professionista. Il confronto fra le tre strade regge anche se i tuoi numeri sono diversi dai nostri: quello che non cambia è il rapporto fra le tre colonne.
La ragione per cui da sola fa fatica, però, è un'altra e non è economica. Una persona interna copre un mestiere su tre: se è forte nella scrittura, il lavoro tecnico resta indietro; se viene dal tecnico, le pagine non si scrivono. La formula che funziona davvero è mista: una persona interna che conosce il prodotto e fa il lavoro quotidiano, più un esterno poche ore al mese che porta il mestiere che manca e guarda i dati da fuori. Costa più della sola persona interna e produce il triplo, e nella nostra esperienza è la configurazione che vediamo funzionare meglio nelle aziende sopra le venti persone.
Chi domina i risultati italiani, e che cosa ci dice
Abbiamo contato quante volte ogni sito compare nelle prime dieci posizioni delle 649 ricerche del nostro settore che abbiamo misurato il 20 ottobre 2026. Il conteggio è nostro, fatto sui dati di quell'esportazione.
| Presenze su 649 ricerche | Sito |
|---|---|
| 180 | netstrategy.it |
| 130 | sortlist.it (è un elenco di agenzie, non un'agenzia) |
| 104 | sayagency.com |
| 102 | it.wikipedia.org |
| 95 | italiaonline.it |
| 81 | seozoom.it |
| 76 | avantgrade.com |
| 64 | studiocappello.it |
| 53 | fattoretto.agency |
Il primo compare in prima pagina su una ricerca su quattro di tutto il settore. La cosa interessante è perché: non ha un dominio più vecchio degli altri, e il suo sito non è più bello. Ha scritto una pagina per ogni cosa che la gente cerca. La sua pagina principale sul posizionamento ha oltre diecimila parole e collega trentatré sottopagine.
Che cosa c'entra con la tua scelta fra le tre strade? Questo: il vantaggio di chi sta davanti si costruisce con la quantità di pagine ben fatte, non con il talento. Quindi la domanda giusta da fare a chiunque — libero professionista, agenzia o candidato interno — non è «quanto sei bravo», è «quante pagine produci al mese, e chi le scrive». Una persona sola a dodici ore al mese ne produce due o tre. Se il tuo mercato ne richiede otto, hai già la risposta sulla strada da scegliere, e non dipende dai prezzi.
C'è anche un avvertimento nei dati, ed è nella seconda riga della tabella. Il sito che compare 130 volte è un elenco di agenzie: una piattaforma che si posiziona sulle ricerche con cui le aziende cercano fornitori e poi vende i contatti alle agenzie stesse. Se cerchi un fornitore su Google, metà di quello che trovi in prima pagina sono elenchi a pagamento, non professionisti. Non è un problema, basta saperlo: in quelle liste si compare pagando, quindi la posizione in classifica non dice niente sulla qualità.
Le sei prove da chiedere, chiunque scelga
Valgono identiche per un libero professionista, per un'agenzia e per un candidato a un posto interno. Accanto, la risposta accettabile.
| Chiedi | Risposta accettabile |
|---|---|
| Un caso con il numero e la fonte | Un cliente con nome, un numero, da dove viene quel numero |
| Le ricerche su cui punteresti sul mio sito, con volume e difficoltà | Un foglio con cinque o dieci righe, fatto dopo aver guardato il sito |
| La posizione di partenza di quelle ricerche, oggi | Una schermata di Search Console o un numero letto da uno strumento |
| Quante pagine al mese produci, e chi le scrive | Una cifra e un nome |
| Due cose che hai scritto | Due indirizzi da aprire e leggere |
| Un progetto andato male e cosa hai imparato | Un racconto concreto: chi non ne ha, non ha abbastanza progetti |
La prima e l'ultima sono quelle che selezionano. Un numero senza la fonte non è un numero: «abbiamo triplicato il traffico» va accompagnato da «da 400 a 1.200 visite mensili, fonte Search Console, da marzo a settembre», altrimenti è una frase. E chi non sa raccontare un progetto andato male sta nascondendo la parte del mestiere in cui si impara: su dieci progetti, due vanno come previsto, sei vanno con correzioni e due non funzionano. Chi dice dieci su dieci non ne ha fatti dieci.
Dove stiamo noi, senza sconti
Un articolo come questo, scritto da un'agenzia, vale solo se contiene anche i propri numeri brutti. Questi sono i nostri, letti da Google Search Console al 20 ottobre 2026.
| Che cosa | Valore vero |
|---|---|
| Visite organiche mensili | 225 |
| Clic organici su tre mesi | 421, di cui 303 non sul nostro nome |
| «web agency lecce», posizione media | 19,9 — seconda pagina |
| «agenzia web lecce», posizione media | 10,5 |
| «agenzie di comunicazione lecce», posizione media | 18,1 |
| «agenzia lead generation» (1.000 ricerche, difficoltà 10) | non posizionati |
| Pagine indicizzate su 166 pubblicate | 156 |
E il dato peggiore di tutti, che non è nella tabella. Delle 225 visite organiche mensili, le prime voci sono vecchi articoli di cronaca pubblicati anni fa: nessuna di quelle persone comprerà un sito. L'unica ricerca commerciale della lista porta una visita su 225. Centosessantasei pagine online per 225 visite al mese è un rapporto rovesciato, e lo sappiamo perché l'abbiamo misurato e scritto.
Lo pubblichiamo per due motivi. Il primo è che dimostra la tesi dell'articolo meglio di qualunque argomento: avere il mestiere in casa non basta, serve applicarlo. Per anni abbiamo venduto posizionamento e il nostro sito è rimasto l'ultimo della lista, che è il male professionale di tutte le agenzie. Il secondo è che fra sei mesi questi numeri si potranno riguardare, e si vedrà se abbiamo fatto quello che diciamo di saper fare. I casi dove invece il lavoro c'è, con i numeri e la fonte, sono nel nostro portfolio; il modo in cui lavoriamo e che cosa pretendiamo da noi stessi sta in perché scegliere noi.
La raccomandazione finale, nella forma più breve possibile. Sito piccolo che cambia poco: libero professionista. Sito che cambia ogni settimana, catalogo o campagne attive: agenzia. Più di quattro contenuti al mese e un prodotto complicato: persona interna più un esterno poche ore al mese. In due di questi tre casi non siamo noi, e preferiamo dirlo prima che a sei mesi.
Domande frequenti
Domande frequenti
Un consulente SEO freelance è peggio di un'agenzia?
No, è adatto a situazioni diverse. Su un sito piccolo che cambia poco è la scelta migliore anche economicamente. Diventa un limite quando serve lavoro tecnico sul sito o più di tre contenuti al mese, perché quelli sono mestieri diversi e una persona sola ne copre bene uno.
Qual è la migliore agenzia SEO in Italia?
Non esiste una risposta valida per tutti, e chiunque te la dia sta vendendo. I criteri che si possono verificare sono quattro: un caso con il numero e la fonte, le ricerche proposte per il tuo sito con volume e difficoltà, quante pagine al mese produce e chi le scrive, e i nomi delle persone che lavorerebbero al progetto.
Da quante persone in azienda conviene una risorsa interna?
La soglia non è il numero di dipendenti ma quanto cambia il sito: sopra i quattro contenuti al mese, o con un catalogo che si muove, una persona interna si ripaga. Sotto, resta inattiva metà del tempo e viene usata per lavori che non sono il suo mestiere.
Quanto costa un consulente SEO al mese?
Fra 400 e 1.500 euro al mese per un libero professionista, fra 800 e 3.000 per un'agenzia: sono ordini di grandezza ricavati dai preventivi che i nostri clienti ci passano, aggiornati a ottobre 2026, non un listino. I nostri prezzi sono pubblicati e partono da 400 euro al mese per la SEO locale, 800 per quella completa, 1.000 per un negozio online.
Posso fare la SEO da solo, senza pagare nessuno?
Le prime cose sì, e sono quelle che rendono più di tutte: collegare Search Console, sistemare titoli e descrizioni, scrivere le pagine che mancano, chiedere recensioni se hai un'attività locale. Si inizia a pagare quando serve volume di contenuti o lavoro tecnico, cioè quando il collo di bottiglia diventa il tempo.
Come faccio a sapere se chi ho scelto sta lavorando?
Da due numeri nel rapporto mensile: le posizioni delle ricerche concordate a inizio progetto, con il confronto sul mese prima, e i clic che non arrivano da chi ha cercato il nome della tua azienda. Se nel rapporto quella distinzione non c'è, chiedila: è un filtro di Search Console, non un'analisi aggiuntiva.
Continua a leggere
28.10.2026Il sito è online ma nessuno lo trova: come si posiziona, passo per passo
28.10.2026Prima di rifare il sito: dodici verifiche che costano zero
28.10.2026I sette strumenti che usiamo ogni giorno, e i tre a pagamento che non rinnoviamo
23.09.2026Dentro Moviweb: come costruiamo una strategia di comunicazione. Il caso Capp Group
24.08.2026Search Intent: come creare contenuti che rispondono davvero ai bisogni dell’utente
13.07.2026Cos’è la Generative Engine Optimization: guida completaContatti
Parliamone insieme
Hai un progetto da raccontarci o una domanda da farci? Il nostro team è pronto ad ascoltarti davvero. E se ti va, passa a trovarci in sede: davanti a un buon caffè ci si conosce meglio.
Via Cesare Abba 46
73100 Lecce
SS 275 km 21,300 n. 1
73040 Specchia (LE)
moviweb@pec.it


