Bandi e finanza agevolata
Bandi Puglia per la digitalizzazione: quali sono aperti adesso
Contributi a fondo perduto, voucher e crediti d'imposta coprono una parte del costo di siti, e-commerce, software e marketing. Ti diciamo in pochi giorni se la tua azienda rientra e seguiamo la domanda fino al saldo.
- Regione Puglia
- PNRR
- Transizione 5.0
- Camere di Commercio
- Invitalia
- Bandi europei
Per cosa puoi chiedere un contributo
Sei voci di spesa che i bandi finanziano
Ogni voce corrisponde a un servizio Moviweb: il progetto lo scrive chi poi lo realizza, senza passaggi tra fornitori.
Sito web ed e-commerce
Nuovo sito, shop online, restyling e integrazioni
Il servizio →02Software e CRM
Gestionali, CRM, configuratori, automazioni
Il servizio →03Marketing digitale
Campagne, SEO, contenuti e social
Il servizio →04Formazione
Corsi per titolari e team su digitale e AI
Il servizio →05Consulenza e innovazione
Analisi, piani di innovazione, KPI
Il servizio →06Comunicazione e brand
Identità visiva, foto, video, stampa
Il servizio →Bandi aperti
Le opportunità di oggi
Stato aggiornato al 4 ottobre 2026 dalle schede di vitoamodio.it, il sito del nostro Innovation Manager. Gli sportelli aprono e chiudono: se il sito dell'ente dice altro, vale il sito dell'ente. Vai all'elenco →
Come funziona
Quattro passi, un solo interlocutore
- 01
Verifica
Ci racconti azienda e idea: entro pochi giorni ti diciamo quali bandi sono aperti e se rientri
- 02
Progetto
Scriviamo il piano di innovazione con obiettivi, costi e tempi realistici
- 03
Domanda
Prepariamo e inviamo la candidatura con tutta la documentazione
- 04
Realizzazione
Moviweb realizza il progetto e cura la rendicontazione fino al saldo
Un caso reale
Oltre 300.000 € ottenuti per i nostri clienti
Contributi a fondo perduto, voucher e crediti d'imposta ottenuti per le aziende che seguiamo, dalla verifica di eleggibilità alla rendicontazione finale.
Quali bandi riguardano la digitalizzazione
In Puglia e a livello nazionale i bandi che finanziano progetti digitali si dividono in tre famiglie. I voucher per la digitalizzazione coprono una quota di spese come sito, e-commerce, software gestionale e formazione, di solito fino a qualche decina di migliaia di euro, con procedura rapida. I bandi di investimento regionali, come il pacchetto integrato di agevolazioni, finanziano progetti più grandi che mettono insieme macchinari, software e consulenza. I crediti d'imposta non danno denaro ma riducono le tasse dovute, e si usano spesso insieme agli altri.
Che cosa si può far finanziare, in concreto
Le spese ammesse cambiano da bando a bando, ma nella maggior parte dei casi rientrano: sito web ed e-commerce, software gestionale e CRM, sistemi di automazione, formazione del personale, consulenze specialistiche e, in alcuni casi, le campagne per il lancio. Restano quasi sempre fuori i costi ricorrenti come il canone dell'hosting o la gestione mensile dei social.
I requisiti che contano
Prima di guardare l'importo conviene guardare tre cose: la dimensione dell'impresa (quasi tutti i bandi sono riservati a micro, piccole e medie), il codice attività, perché alcuni settori sono esclusi, e la regolarità contributiva, che blocca più domande di qualunque altro requisito. A questo si aggiunge la data: molti bandi sono a sportello, chi arriva prima prende.
Che cosa si è chiuso quest'anno
Ce lo chiedono in molti, perché erano i due bandi più usati per il digitale in Puglia. Mini PIA, Mini PIA Turismo, PIA e Contratti di Programma non accettano nuove domande dal 3 marzo 2026 (delibera della Giunta regionale n. 176 del 2026): in istruttoria c'erano progetti per circa cinque miliardi, e la Regione ha chiuso lo sportello. Le domande già presentate proseguono l'istruttoria e, se ammissibili, vengono finanziate fino a esaurimento delle risorse. Una data di riapertura non è stata pubblicata. Anche il Bando Trasformazioni è chiuso, e il Voucher Innovation Manager non ha avuto nuove edizioni dopo lo sportello del 2023.
Questo non significa che non ci sia niente. Le misure nazionali restano aperte e su molte spese digitali funzionano meglio di quelle regionali: Transizione 5.0 copre i beni 4.0 e il software collegato con un beneficio fiscale, la Nuova Sabatini abbassa il costo del finanziamento su hardware e software nuovi, e per le imprese giovani ci sono Tecnonidi in Puglia e gli strumenti Invitalia. Il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT, 50% fino a 20.000 euro, è dato in arrivo: se il tuo progetto riguarda cloud o sicurezza informatica, conviene avere la documentazione pronta prima dell'apertura, perché queste misure vanno a sportello e chi presenta prima prende.
Il nostro Innovation Manager, l'ing. Vito Domenico Amodio, è certificato UNI 11814 e tiene le schede aggiornate con la data dell'ultimo controllo su vitoamodio.it, dove trovi requisiti, spese ammissibili e il collegamento all'atto ufficiale di ogni misura.
Come lavoriamo noi
Verifichiamo l'ammissibilità prima di tutto, e se il progetto non rientra lo diciamo subito invece di far perdere tempo. Se rientra prepariamo il piano di spesa, la domanda e la documentazione, e seguiamo la rendicontazione fino al saldo. Il progetto digitale lo realizziamo noi, quindi i preventivi allegati alla domanda corrispondono a quello che verrà fatto davvero: è il motivo per cui le pratiche che seguiamo non si bloccano in rendicontazione.
Se vuoi capire se il tuo progetto rientra in un bando aperto, scrivici cosa vorresti fare: la verifica non costa nulla. Per il percorso completo, dalla strategia alla domanda, c'è la pagina sulla finanza agevolata e quella sui piani di innovazione.
Bandi digitalizzazione: quali spese coprono
I bandi digitalizzazione finanziano quasi sempre le stesse voci: sito web ed e-commerce, software gestionale e CRM, sistemi di automazione, consulenze specialistiche e formazione del personale. Restano fuori i costi ricorrenti — hosting, canoni mensili, gestione dei social — e tutto ciò che viene ordinato o pagato prima della data consentita dal bando.
In Puglia le finestre si aprono più volte l'anno e molte sono a sportello: chi presenta prima prende, fino a esaurimento dei fondi. Per questo la domanda pronta in anticipo vale più della domanda perfetta presentata tardi.
Domande frequenti
Le domande che ci fanno tutti
Devo anticipare i soldi?
Dipende dal bando: alcuni erogano un anticipo, altri rimborsano a fine progetto. Te lo diciamo prima di partire, insieme a tempi e percentuali, così decidi con i numeri in mano.
Quanto tempo serve per preparare la domanda?
La verifica di eleggibilità richiede pochi giorni. La domanda si prepara in due o quattro settimane. I tempi di risposta dell'ente variano da uno a sei mesi.
Cosa succede se la domanda non viene approvata?
Non paghi nulla per la parte di consulenza sul bando. Il progetto resta valido e puoi realizzarlo comunque, con un piano di spesa adatto.
Chi presenta la domanda?
La presentiamo noi a nome della tua azienda, con la firma dell'Innovation Manager dove richiesta. A te chiediamo solo documenti e visure.
Serve essere già clienti Moviweb?
No. La verifica è aperta a tutte le aziende. Se il bando finanzia un progetto digitale, Moviweb può realizzarlo, ma non è obbligatorio.
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