Consulente digital marketing · Consulenza · Strategia
Consulente digital marketing: una persona che risponde, con nome
Un consulente digital marketing guarda come arrivano oggi i tuoi clienti, dice quali canali conviene usare e quali no, e stabilisce i numeri da controllare ogni mese. Non esegue: decide e verifica. Da noi è una persona con nome e ruolo, non un reparto, e il primo incontro dura mezz'ora.
Per chi è
Ti riconosci in una di queste situazioni?
Hai tre fornitori e nessuno che tenga il filo
Il consulente è la persona che li fa lavorare nello stesso verso
Spendi in pubblicità e non sai cosa rende
Si risolve con un pomeriggio di tracciamento, non con più budget
Devi decidere dove mettere il budget dell'anno
Si decide sui numeri che hai, non sulle mode del settore
Il metodo
Come lavoriamo, passo dopo passo
- 01
Mezz'ora di domande
Come arrivano i clienti, chi se ne occupa, dove si perde tempo
- 02
La fotografia dei numeri
Sito, campagne, ricerche, concorrenti: che cosa dicono i dati che hai già
- 03
Il piano, in una pagina
Che cosa si fa, in che ordine, con quale budget e con quale numero da battere
- 04
L'esecuzione, nostra o tua
Il piano funziona anche se lo esegue un altro fornitore
- 05
Il controllo ogni mese
Due numeri e una chiamata: si continua, si cambia o si chiude
Risultati, non promesse
Cosa abbiamo fatto per chi si è fidato

Marina di Brindisi
Porto turistico con 638 posti barca: sito, social e campagne Meta pensati per trasformare la visibilità in richieste di ormeggio tracciabili.

ITS Academy Turismo Puglia
Sito, blog SEO e campagne integrate per l’ITS Academy Turismo Puglia: più di 2.000 lead qualificati per il biennio 2025/2026.
Dicono di noi
Cosa dicono i clienti
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Perché Moviweb
Quello che ci distingue
Una persona con nome
Chi segue la consulenza si legge sulla pagina della squadra, con ruolo e faccia
Decide prima di spendere
Il piano viene prima delle campagne, non dopo il primo mese deludente
Numeri, non opinioni
Si parte dal tracciamento: senza, ogni decisione sul budget è una scommessa
Anche i bandi
Dove esistono contributi per la digitalizzazione, si guardano prima di firmare
Che cosa fa un consulente digital marketing
ParliamoneUn consulente di digital marketing fa tre cose e non ne fa una quarta. Guarda come arrivano oggi i clienti e che cosa succede quando arrivano. Decide quali canali hanno senso per quello che vendi, in che ordine e con quale budget. Verifica ogni mese se i numeri si muovono nella direzione prevista. La quarta cosa, l'esecuzione, può farla lui o può farla un altro: sono due contratti diversi e conviene tenerli distinti anche quando li firmi con la stessa persona.
Il valore sta quasi tutto nel «decidere», e si capisce da un esempio. Un'azienda che vende un servizio locale con un buon margine e un'azienda che vende un prodotto da 15 € in tutta Italia hanno bisogno di due piani opposti, e però ricevono gli stessi consigli generici. Un consulente serve a dire quale delle due sei, e quindi quale metà delle cose che potresti fare va ignorata.
Un consulente non è un formatore e non è un fornitore. Se il lavoro è insegnare al tuo reparto a lavorare in autonomia, la pagina è formazione digitale. Se il lavoro è eseguire campagne e contenuti, le pagine sono quelle dei servizi. La consulenza sta prima, e serve a non comprare le cose sbagliate.
Il caso più frequente in cui una consulenza si chiude con una sola indicazione è questo: l'azienda ha già un sito e già spende in pubblicità, e non riceve richieste. Lì non serve un piano annuale, serve il lavoro descritto in agenzia di lead generation, che parte dal tracciamento e dalla pagina di atterraggio. Dirlo in mezz'ora invece che in trenta pagine è parte del mestiere.
Che cosa comprende la consulenza, in concreto
Parliamone- La fotografia dei numeri che hai già. Visite, provenienza, richieste arrivate, costo per richiesta dove è misurabile, posizioni su Google. Quasi sempre questi dati esistono e nessuno li ha mai letti insieme.
- La lettura della domanda. Che cosa cercano davvero le persone che potrebbero comprarti, con i volumi accanto, e quali di quelle ricerche sono presidiate da te, dai concorrenti o da nessuno. Il lavoro sta in analisi di mercato.
- Il tracciamento. Google Analytics 4 e Tag Manager collegati ai moduli, al telefono e a WhatsApp, perché senza questo ogni discorso sul budget è un'opinione: web analytics e tracciamento.
- Il piano, in una pagina. Che cosa si fa, in che ordine, con quale spesa e con quale numero da battere entro quando. Una pagina, non quaranta: se non sta in una pagina non è stato deciso niente.
- I bandi, dove ci sono. Alcune spese digitali rientrano in contributi pubblici, e vale la pena guardare prima di firmare: finanza agevolata e bandi attivi.
- Il controllo mensile. Una chiamata e due numeri: quante richieste e quanto è costata ognuna. È il momento in cui si decide se continuare, cambiare o chiudere una voce di spesa.
Quando basta un consulente, e quando serve un'agenzia
ParliamoneSono due compere diverse e costano cifre diverse. La tabella serve a capire in quale riga ti riconosci.
| La tua situazione | Che cosa conviene |
|---|---|
| Hai qualcuno in azienda che esegue, ma nessuno che decida | Un consulente: il piano e il controllo mensile, l'esecuzione resta interna |
| Hai tre fornitori che non si parlano | Un consulente che tenga il filo e verifichi il lavoro degli altri |
| Devi decidere dove mettere il budget dell'anno | Una consulenza breve e chiusa: analisi, piano, numeri da guardare |
| Non hai nessuno che possa eseguire | Un'agenzia, altrimenti il piano resta un documento |
| Devi fare una cosa sola e definita, per esempio una campagna | Nessuna delle due: il servizio specifico, con il suo preventivo |
Noi facciamo entrambe le cose e lo diciamo apertamente, perché è un conflitto di interessi che va messo sul tavolo: chi fa la consulenza può essere tentato di consigliare i servizi che vende. Il modo in cui lo gestiamo è semplice e verificabile: il piano è scritto in modo che possa eseguirlo un altro fornitore, e se in azienda c'è già chi può farlo, lo scriviamo nel piano invece di proporci.
Quando una consulenza non serve
ParliamoneTre casi, e li diciamo nella prima mezz'ora e non dopo la firma.
Non serve se il problema è il prodotto, il prezzo o chi risponde
Se il prodotto non regge il confronto, se il prezzo è fuori mercato, se nessuno richiama chi scrive entro il giorno, nessun piano di marketing lo rimette a posto: lo rende solo più visibile. Prima si sistema quello. Capita, e quando capita lo diciamo: è la cosa che ci ha fatto perdere qualche preventivo e guadagnare parecchi clienti.
Il caso più frequente è il terzo, e si riconosce da un indizio che non c'entra niente col marketing: quanto tempo passa fra una richiesta ricevuta e la prima risposta. Se la risposta arriva dopo due giorni, chi ha scritto ha già parlato con due concorrenti, e il piano di marketing più intelligente del mondo serve solo a far perdere l'azienda più in fretta. Si sistema prima, e costa meno: di solito è una persona che si prende quel compito, un orario in cui lo fa e una risposta già scritta per le tre domande che tornano sempre.
Non serve se non c'è nessuno che possa eseguire
Un piano che nessuno esegue è un documento costoso. Se in azienda non c'è né tempo né una persona, e il budget non basta per affidarlo fuori, conviene scegliere una cosa, farla bene e rimandare il resto. Spesso quella cosa è il sito o il tracciamento, perché sono le due su cui si appoggia tutto il resto.
Succede soprattutto quando l'azienda arriva da un periodo di crescita rapida e nessuno ha ancora tempo per niente che non sia urgente. In quel caso il consiglio onesto è rimandare la consulenza di qualche mese, perché un piano scritto e non eseguito produce un danno in più: la convinzione, il semestre dopo, che «il marketing non funziona». Quello che non ha funzionato era il calendario, e non il piano.
Non serve una consulenza se ti serve una decisione tecnica
«Quale piattaforma per il mio shop», «conviene WordPress o un sito su misura», «mi serve un gestionale»: sono domande che si risolvono in una chiamata con chi fa il lavoro, non con un percorso di consulenza. Chiedi direttamente, e se la risposta è «dipende», chiedi da cosa.
Chi se ne occupa, con nome e ruolo
ParliamoneChi cerca un consulente cerca una persona, quindi i nomi vanno scritti. Siamo quattordici in tutto e si leggono tutti, con ruolo e faccia, su chi siamo. Sulla consulenza lavorano queste quattro persone, in base a che cosa serve.
- Vito Amodio, Innovation Manager e CIO, con la qualifica di Innovation Manager secondo la norma UNI 11814: coordina strategia, bandi e piani di innovazione
- Luciano Fusaro, analista senior e specialista Google Ads: la parte dei numeri, del tracciamento e delle campagne
- Martina Spadoni, SEO specialist: la lettura della domanda e il lavoro organico
- Arianna Moscatello, project manager dell'area social: la parte dei contenuti e dei canali social
Non è un elenco di titoli: è l'informazione che ti permette di cercare le persone, chiedere di parlare con una in particolare e sapere con chi avrai la chiamata mensile. «Un consulente dedicato» non si verifica, un nome sì.
Due numeri nostri, con la fonte accanto
ParliamoneUna consulenza si giudica da quello che è accaduto dopo. Portiamo due casi, entrambi con la fonte sulla scheda.
Per ITS Academy Turismo Puglia, un ente di alta formazione, la decisione iniziale è stata controintuitiva e ha deciso tutto il resto: un corso di laurea si cerca per nome, un ITS no, perché chi potrebbe iscriversi non sa che quella categoria di scuola esista. Quindi le ricerche da presidiare non erano il nome dell'istituto ma le domande di chi ha appena preso il diploma. Risultato: 59,7 mila clic organici da Google, 1,34 milioni di impression e una posizione media di 8,7 sulle ricerche presidiate, e oltre 2.000 candidature per il biennio 2025/2026. Fonti: Google Search Console, ultimi sedici mesi, e report interno delle campagne. La scheda: ITS Academy Turismo Puglia.
Per Marina di Brindisi, un porto turistico con 638 posti barca, la decisione era quale canale usare per un pubblico che non cerca: le campagne su Meta con una pagina dedicata e il tracciamento collegato hanno prodotto 531 contatti a un costo per contatto sotto i 2 €. Fonte: report interno delle campagne Meta, primavera/estate 2026. La scheda: Marina di Brindisi.
Sono due casi, non una media, e non promettiamo che si ripetano. Li portiamo perché in entrambi la cosa che ha funzionato è stata una decisione presa prima di spendere, che è esattamente il mestiere di cui parla questa pagina.
Quanto costa un consulente digital marketing
ParliamoneLa consulenza si quota sul progetto, e le due variabili sono quante ore servono per leggere la tua situazione e per quanti mesi serve il controllo mensile. Una consulenza chiusa — analisi, piano, numeri da guardare — è una spesa una volta sola; un affiancamento continuativo è un canone. [tariffa della consulenza, a giornata o a progetto: da chiedere al cliente]
Quello che possiamo scrivere sono i prezzi delle cose che il piano potrebbe contenere, perché quelli sono pubblicati e servono a farsi un'idea del budget totale prima di cominciare.
| Voce del piano | Da | Dove è scritto |
|---|---|---|
| Sito vetrina fino a otto pagine | 2.500 € | preventivo sito web |
| Sito aziendale con una pagina per servizio e blog | 5.000 € | preventivo sito web |
| Shop essenziale fino a cento prodotti | 4.000 € | preventivo e-commerce |
| SEO locale | 400 €/mese | preventivo SEO |
| SEO completa | 800 €/mese | preventivo SEO |
| Budget Google Ads, un servizio in una zona | 300 €/mese | preventivo Google Ads |
| Gestione social e produzione contenuti | si quota sul progetto | dipende da canali, uscite e chi produce |
I riferimenti completi sono su preventivo sito web, preventivo e-commerce, preventivo SEO e preventivo Google Ads. Il primo incontro è una chiamata di trenta minuti, senza impegno, e serve a capire se la consulenza ha senso: se non ce l'ha, lo diciamo lì.
Le sei domande da fare a un consulente prima di firmare
ParliamoneValgono per noi come per chiunque altro.
- Che cosa mi consegni, e in quante pagine? Un piano che non sta in una pagina di sintesi non è stato deciso.
- Il piano lo può eseguire un altro fornitore? Se la risposta è no, non è un piano: è un preventivo mascherato.
- Quali numeri guarderemo ogni mese, e chi li legge? Devono essere pochi e devono comprendere le richieste arrivate.
- Il tracciamento è installato, e chi lo verifica? Chiedi di vedere l'evento che scatta quando qualcuno invia il modulo. Se nessuno sa mostrarlo, nessuno sta misurando.
- Che cosa mi consigli di non fare? La risposta dice in dieci secondi se ha capito la tua azienda.
- Chi lavorerà con me, e posso parlarci prima? Un nome, e una chiamata prima della firma.
La versione estesa, per scegliere un fornitore digitale, è qui: come scegliere una web agency a Lecce o in Puglia. Due letture che aiutano a leggere un piano: come si misura il ritorno del marketing e che cosa indica davvero la parola funnel.
Come per i preventivi, quello che conta non è la risposta giusta ma la forma della risposta. «Ti preparo una strategia personalizzata» al posto di un elenco di consegne significa che non sai ancora che cosa riceverai. «Dipende dai tuoi obiettivi» al posto di un numero da battere significa che il numero lo scriverà qualcuno a fine percorso, quando sarà comodo. «Lavoriamo con i migliori strumenti» al posto del nome di chi lavora è un modo di non rispondere alla domanda più semplice di tutte. E se alla domanda «che cosa mi consigli di non fare» la risposta è che tutto serve, quella consulenza non ti farà risparmiare un euro: il mestiere di chi decide è togliere, non aggiungere.
I primi trenta giorni, dopo la firma
ParliamoneNella prima settimana si raccolgono gli accessi e i dati che esistono già: Google Analytics, Search Console, il pannello delle campagne, il gestionale o il foglio dove sono registrate le richieste, e le fatture dell'ultimo anno divise per servizio. Quest'ultimo pezzo sorprende sempre, ed è il più utile: quanto vale un cliente per te è il numero che rende leggibile ogni altro numero, perché dice quanto puoi permetterti di pagare una richiesta.
Nella seconda settimana si legge la domanda: che cosa cercano le persone che potrebbero comprarti, con i volumi accanto, e chi presidia oggi quelle ricerche. In parallelo si installa o si verifica il tracciamento, perché i dati della terza settimana valgono solo se il contatore è acceso e collegato ai moduli, al telefono e a WhatsApp.
Nella terza settimana si scrive il piano, e si scrive per essere discusso: una pagina di sintesi con le due o tre cose da fare, in che ordine, con quale spesa e con quale numero da battere entro quando, più le cose da non fare e il perché. Nella quarta si discute, si cambia quello che va cambiato — di solito l'ordine, quasi mai il contenuto — e si fissa la data della prima verifica mensile. Da quel momento il lavoro è una chiamata al mese su due numeri, e il piano è un foglio che si corregge, non un documento da archiviare.
Il primo passo, senza impegno
ParliamoneMezz'ora di domande e nessuna presentazione: come arrivano oggi i clienti, che cosa succede quando arrivano, chi se ne occupa, dove si perde tempo. Da lì si capisce se serve un piano, un servizio o niente di tutto questo. Scrivici dalla pagina contatti o chiedi un preventivo, raccontando in poche righe dove vuoi arrivare.
Mezz'ora di domande e nessuna presentazione: come arrivano oggi i clienti, che cosa succede quando arrivano, chi se ne occupa, dove si perde tempo. Da lì si capisce se serve un piano, un servizio o niente di tutto questo. Scrivici dalla pagina contatti o chiedi un preventivo, raccontando in poche righe dove vuoi arrivare.
Certificazioni e piattaforme
Strumenti che usiamo ogni giorno, anche per noi
- Google AdsAdvertising
- Meta BusinessAdvertising
- SemrushSEO
- Google Analytics 4SEO e misurazione
- WooCommerceE-commerce
- PrestaShopE-commerce
- BrevoEmail marketing
- iubiubendaPrivacy e cookie
Domande frequenti
Domande frequenti · Consulente digital marketing
Che cosa fa esattamente un consulente digital marketing?
Guarda come arrivano oggi i tuoi clienti, decide quali canali hanno senso e in che ordine, stabilisce i numeri da controllare e verifica ogni mese se si muovono. Non esegue necessariamente: può farlo lui o un altro fornitore. Il valore sta nel dire quale metà delle cose che potresti fare va ignorata.
Che differenza c'è fra un consulente e un'agenzia?
Il consulente decide e verifica, l'agenzia esegue. Se in azienda c'è chi esegue ma nessuno che decida, serve un consulente. Se non c'è nessuno che possa eseguire, serve un'agenzia, altrimenti il piano resta un documento. Noi facciamo entrambe le cose, e per questo scriviamo il piano in modo che possa eseguirlo anche un altro.
Quanto costa una consulenza di digital marketing?
Si quota sul progetto, e dipende da quante ore servono per leggere la tua situazione e per quanti mesi serve il controllo. Una consulenza chiusa, con analisi e piano, è una spesa una volta sola; un affiancamento continuativo è un canone mensile. Il primo incontro di trenta minuti è gratuito e serve a capire se ha senso.
Che cosa mi consegnate?
Un piano con una pagina di sintesi: che cosa si fa, in che ordine, con quale spesa e con quale numero da battere entro quando. Più il tracciamento installato e verificato, perché senza quello i numeri del mese dopo non esistono. Se un piano non sta in una pagina di sintesi, significa che non è stata presa nessuna decisione.
Serve anche a un'azienda piccola?
Sì, e spesso serve più che a una grande, perché con un budget piccolo sbagliare canale costa in proporzione molto di più. Per un'azienda piccola la consulenza utile è breve e chiusa: si guardano i numeri che ci sono, si scelgono una o due cose e si rimanda il resto. Un affiancamento continuativo ha senso più avanti.
Posso chiedere una consulenza senza affidarvi poi il lavoro?
Sì, ed è il motivo per cui il piano è scritto in modo da poter essere eseguito da un altro fornitore. Se in azienda c'è già chi può farlo, lo scriviamo nel piano invece di proporci. È il modo in cui gestiamo un conflitto di interessi che altrimenti resterebbe sotto il tavolo.
Ci sono contributi pubblici per queste spese?
In alcuni casi sì: diverse spese di digitalizzazione rientrano in bandi regionali o nazionali, con requisiti e scadenze che cambiano spesso. Conviene guardare prima di firmare, perché molti bandi non ammettono spese già avviate. I bandi aperti in questo momento sono elencati sulla pagina dei bandi attivi.
Quanto tempo serve prima di vedere qualcosa?
La fotografia dei numeri e il piano si fanno in due o tre settimane. I risultati dipendono dalle voci del piano: le campagne a pagamento portano richieste in due o tre settimane dall'avvio, il lavoro organico su Google si misura a sei mesi. Il tracciamento, che viene prima di tutto, si installa in un pomeriggio.
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